
Si completa il quadro attuativo della nuova revisione prezzi negli appalti pubblici. Con la pubblicazione dei nuovi indici di costo ISTAT per le Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) diventa infatti pienamente operativo il sistema previsto dall’art. 60 del Codice dei contratti pubblici, come modificato dal Correttivo.
L’adozione dei venti nuovi indici, disposta con il Decreto Direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 743 del 30 marzo 2026, consente ora di applicare il nuovo meccanismo revisionale alle procedure di affidamento avviate dal 27 aprile 2026, data di efficacia del decreto.
Dall’indice generale all’indice del singolo progetto
La principale novità della riforma consiste nel superamento dei precedenti indici sintetici generali a favore di un sistema costruito sulle caratteristiche dell’opera da realizzare.
Per ogni appalto il progettista individua le Tipologie Omogenee di Lavorazioni (TOL) presenti nell’intervento e ne determina il peso economico. Dalla combinazione dei relativi indici ISTAT viene così elaborato un indice sintetico del progetto, destinato a costituire il riferimento per tutta la durata dell’esecuzione dei lavori.
Soglia ridotta e compensazione rafforzata
Il nuovo sistema risulta più favorevole rispetto alla disciplina originaria del Codice. La revisione prezzi si attiva quando la variazione dell’indice supera il 3%, anziché il precedente 5%, e la compensazione viene riconosciuta nella misura del 90% della quota eccedente la soglia, in luogo dell’80% previsto dalla disciplina originaria.
Per il calcolo dell’importo revisionale trova applicazione, in via ordinaria, il metodo previsto dalla Tabella B dell’Allegato II.2-bis, mentre il metodo della Tabella C può essere utilizzato soltanto se espressamente previsto nella documentazione di gara e motivato dalla stazione appaltante.
Procedimento automatico e SAL revisionale
Tra gli aspetti più innovativi della disciplina vi è il carattere automatico del procedimento. L’Allegato II.2-bis prevede infatti che, al ricorrere delle condizioni stabilite dalla legge, sia il Direttore dei Lavori a verificare il superamento della soglia e a darne comunicazione al Responsabile Unico del Progetto (RUP) e all’impresa. Il RUP provvede quindi alla determinazione dell’importo revisionale e alla sua liquidazione mediante uno specifico SAL revisionale, contestualmente al SAL ordinario oppure, per
eventuali importi residui, in sede di saldo finale.
Si tratta di una previsione che attribuisce alla stazione appaltante l’attivazione del procedimento revisionale, pur permanendo nella prassi amministrativa orientamenti non sempre uniformi circa le modalità operative.
Applicazione anche ai contratti già in corso
Il decreto disciplina anche il regime transitorio. Oltre alle nuove procedure di affidamento, è infatti possibile applicare convenzionalmente il nuovo sistema anche ai contratti già stipulati o alle procedure avviate prima del 27 aprile 2026, previo accordo tra le parti e nel rispetto delle disponibilità economiche previste dall’art. 60
del Codice, con riferimento alle lavorazioni contabilizzate a decorrere dalla medesima data.
Le principali novità in sintesi
Nella nota allegata sono riportati utili riferimenti per approfondire.
Per informazioni rivolgersi a:
Sabina Banchi: 0733/279633 – 320/8771187 – bianchi@confindustriamacerata.it
Henry Luchetti: 0733/279630 – 342/1063950 – luchetti@confindustriamacerata.it
Michela Rossi: 0733/279658 – 344/1865922 – rossi@confindustriamacerata.it
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.